Illuminante.
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Illuminante.

Illuminante.

Davvero stravagante discutere in questi giorni su temi estranei a dir poco. Un esempio? La caparra.

Già la parola caparra non mi piace. Non so perché, non mi piace, suona male.

No guardi ho già avuto altre brutte esperienze -mi dicono – non voglio avere sorprese.  Preferisco inviare un importo, mi sento più tranquillo.

Nessuno si fida più di nulla, pare che sia così. Comunque la mia risposta è sempre NO.

Stagioni che brillano per rancore, odio, diffidenza, ricerca del decoro senza senso e senza ragione. Passeranno, come tutte, ma per ora è così.

Mi è capitato tra le mani un libretto, giorni fa, Abecedario di Deleuze, un’edizione economica di DeriveApprodi. Contiene un film-intervista in 3 DVD.

Articolato per concetti, mi ha colpito rivedendolo “E come Enfance”.

  • la spiaggia di Deauville era sempre stata riservata ai borghesi, era loro proprietà. Quando sono arrivate le ferie pagate e la gente che non aveva mai visto il mare…è stato grandioso. Se l’odio di classe vuol dire qualcosa..mia madre che pure era la migliore delle donne parlava dell’impossibilità di stare su una spiaggia con della gente così. Era dura. Il maggio ’68 non è stato niente a confronto.
  • La paura, non si poteva fermare tutto questo. Se  si davano le vacanze agli operai scomparivano tutti i privilegi borghesi. Un manovale che veniva sulla spiaggia era come il ritorno dei dinosauri. Come un’aggressione. Era peggio dei tedeschi.

 

Sembrano parole di ieri, anzi di oggi.

 



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